La vita di Morihei Ueshiba
Morihei Ueshiba
nacque il 14 Dicembre 1883 a Tanabe nella prefettura di Wakayama.
Egli fu il maggiore di quattro figli di Yoroku Ueshiba, un contadino
benestante proprietario di due ettari di terreno molto fertile. Suo
padre fu rispettato dalla comunità locale e fece parte del
consiglio di paese per oltre ventanni, mentre sua madre, Yuky
Itokawa proveniva da una famiglia di proprietari terrieri di nobile
discendenza.
Alletà di sette anni Morihei fu mandato a Jizodera,
un vicino tempio buddista della setta di Shingon a studiare classici
di Confucio e le scritture buddiste. Egli rimase affascinato dalle
storie di miracoli raccontate dal Santo Buddista Kobo Daishi e iniziò
a fare dei sogni ricorrenti, una tendenza che costò molte preoccupazioni
a suo padre. Yoroku perciò lo incoraggiò allattività
fisica e gli insegnò il sumo e il nuoto.
Morihei frequentò le scuole elementari a Tanabe e fu
ammesso alletà di 13 anni alla scuola prefettizia di
Tanabe. Lasciò la scuole prima di diplomarsi ed andò
allistituto Yoshida Abacus. Una volta ottenuto il diploma trovò
impiego allufficio tasse di Tanabe, dove i suoi compiti includevano
la stima dei terreni.
Morihei si licenziò dallufficio tasse nel 1902,
dopo essersi unito ad un movimento popolare contro la nuova legislazione
sulla pesca, ed andò a Tokyo con lintento di iniziare
tutto da capo come uomo daffari. Per un certo tempo lavorò
come impiegato interno (che vive allinterno dello stabilimento,
Ndt) nel distretto commerciale di Nihombashi, prima di impiantare
una sua compagnia di articoli scolastici e di cartoleria, la UESHIBA
TRADING. Ma la cosa più importante fu che proprio in
questo suo soggiorno a Tokyo, Morihei iniziò a studiare
le arti marziali, imparando il Jujutsu tradizionale e il Kenjutsu.
Nello stesso anno contrasse il beri-beri e fu obbligato a lasciare
Tokyo. Subito dopo il suo ritorno a Tanabe sposò Hatsu Itokawa
(nata nel 1881) che conosceva sin dallinfanzia.
Nel 1903 Morihei si arruolò nel 37° Reggimento della
Quarta Divisione a Osaka, dove fu soprannominato il Re dei soldati
per la sua abilità con la baionetta, la capacità di
lavorare sodo e il suo carattere onesto. Quando nellanno successivo
scoppiò la guerra Russo-Giapponese fu mandato al fronte come
caporale e ritornò promosso al grado di sergente per il suo
coraggio sul campo. Durante i periodi di tempo libero dalla vita militare
Morihei continuò a curare il proprio interesse per le
arti marziali frequentando il dojo di Massakatsu Nakai a Sakai dove
apprese la scuola Goto di Yagyu-ryu Jujutsu.
Nel 1907 Morihei si congedò dallesercito e ritornò
a Tanabe dove lavorò il podere di famiglia e partecipò
allattività del paese diventando leader della locale
YOUNG MENS ASSOCIATION, (Associazione dei giovani uomini).
Durante questo periodo suo padre assunse il judoka Kiyoichi Takagi,
che era in visita a Tanabe, come insegnante di Morihei e trasformò
il fienile di famiglia in un dojo. Fu qui che Morihei imparò
lo stile Kodokan. Egli continuò a frequentare il Nakai dojo
e ricevette un attestato dalla scuola Goto.
Morihei rimase a Tanabe per altri tre anni impegnandosi in
molte attività locali. Nel 1910 (lanno di nascita di
sua figlia primogenita Matsuko) egli si interessò del piano
governativo di occupare lisola occidentale di Okkaido. Decise
di formare un gruppo di insediamento e cercò volontari tra
i membri della locale YOUNG MENS ASSOCIATION. Divenne il leader
del gruppo Kishù, costituito da cinquantaquattro famiglie (oltre
ottanta persone) e nel marzo del 1912 lasciarono Tanabe per Hokkaido.
Arrivarono in maggio e si stabilirono a Shirataki, una località
scelta da Morihei in un viaggio precedente.
Questa zona, dove ancora oggi si trova il villaggio di Shirataki,
era allora un territorio sterile e i colonizzatori dovettero combattere
contro un tempo atmosferico pessimo ed un terreno difficile da coltivare.
Ciononostante il gruppo Kishu iniziò con successo un grande
numero di imprese, inclusa la coltivazione della menta, lallevamento
dei cavalli, la produzione latteo casearia e posero anche le basi
per lindustria del legname. Morihei fece del suo meglio
per assicurare successo allimpresa e diede inizio ad una serie
di progetti fra i quali la costruzione di una strada piena di negozi
a Shirataki, il miglioramento delle condizioni abitative e la fondazione
di una scuola elementare. Fu durante questo periodo a Hokkaido che
Morihei mentre era in una taverna a Engaru, conobbe Sokaku
Takeda, il ben noto Maestro di Daito-ryu Jujutsu. Successivamente
si allenò in modo intenso con Takeda ed ottenne un certificato
di Daito-ryu Jujutsu.
A causa dellespansione dellindustria del legname, Shirataki
vide presto il boom economico. Ma il 23 maggio 1917, il villaggio
fu completamente distrutto da un incendio. La primavera successiva
vide Morihei, che era stato eletto membro del consiglio del
paese, totalmente immerso nella ricostruzione di Shirataki. Nello
stesso anno in luglio nacque il primo figlio maschio di Morihei,
Takemori.
A metà novembre del 1919 Morihei sconcertato nel ricevere
la notizia che suo padre era gravemente malato, lasciò Hokkaido
per tornare a Tanabe, concludendo il suo periodo a Shirataki dopo
otto anni. Nel viaggio di ritorno venne a sapere che il capo della
nuova religione Omoto-kyo, Onisaburo Deguchi, che era famoso per le
sue tecniche di meditazione Chinkon Kishin (calmare lo spirito e ritornare
al divino), abitava vicino ad Ayabe. Morihei decise di fargli
visita e vi rimase fino al 28 dicembre. Chiese ad Onisaburo di pregare
per suo padre ma Onisaburo rispose: Tuo padre sta bene così
comè. Queste parole colpirono profondamente Morihei.
Yoroku Ueshiba, morì il 2 gennaio 1920 alletà
di settantasei anni. La sua morte fu un grosso colpo per Morihei,
che dopo un periodo di instabilità emotiva, decise di trasferirsi
ad Ayabe in cerca di una vita più spirituale, sotto la guida
di Onisaburo Deguchi. Riuscì ad avere una casa dietro la scuola
elementare, allinterno del sacro recinto dell Omoto-kyo,
e fu lì che visse otto anni, fino a quando si trsferì
a Tokyo nel 1928.
Durante questo periodo godette della totale fiducia di Onisaburo e
prese parte a parecchie pratiche spirituali della setta. Grazie anche
allincoraggiamento di Onisaburo, Morihei trasformò
parte della sua casa in un dojo di 18 tatami ed aprì la Ueshiba
Academy, dove organizzò corsi introduttivi alle arti marziali,
soprattutto per i seguaci dellOmoto-kyo. Sfortunatamente il
primo anno di Morihei ad Ayabe fu segnato da unaltra
tragedia famigliare: perse entrambi i suoi figli che morirono per
malattia, Takemori morì in agosto, alletà di tre
anni ed in settembre il secondo figlio, Kuniharu, alletà
di un anno.
Lanno successivo al trasferimento di Morrihei ad Ayabe gli insegnamenti
offerti alla Ueshiba Academy aumentarono gradualmente in ampiezza
e profondità ed iniziò a circolare la voce che cera
un eccezionale maestro di arti marziali che viveva ad Ayabe. Il numero
dei non seguaci dellOmoto-kyo iniziò ad aumentare e molti
marinai della vicina base navale di Maizuru vi si recarono regolarmente
ad allenarsi.
Ma l11 febbraio del 1921 le autorità improvvisamente
soppressero la setta in quello che più tardi fu riconosciuto
come il Primo Incidente Omoto-kyo e parecchie persone, compreso Onisaburo,
furono arrestate. Fortunatamente lincidente non ebbe nessun
effetto sulla Ueshiba Accademy. Il 1921 fu anche lanno della
mia nascita.
Durante i due anni successivi Morihei cercò di aiutare
Onisaburo, che era stato rilasciato su cauzione, a ricostruire lOmoto-kyo.
Egli assunse il controllo dellamministrazione di circa novecento
tsubo di terreno a Tennodaira, che coltivò mentre continuava
ad insegnare. In questo modo riuscì a realizzare nella vita
di ogni giorno lidea che cè una profonda affinità
fra le arti marziali e lagricoltura, cosa che gli fu sempre
cara e che diventò tema ricorrente nella sua vita.
Da questo momento la pratica delle arti marziali di Morihei
iniziò ad aquisire gradualmente un carattere spirituale, ed
egli fu sempre più assorbito dallo studio del Kotodama. Questo
lo portò poco per volta ad allontanarsi dalle convenzioni del
Yagyu-ryu e Daito-ryu Jujutsu, ed a sviluppare un proprio metodo originale,
usando principi applicati e tecniche insieme, per rompere la barrierea
tra la mente, lo spirito e il corpo. Nel 1922 questo metodo fu formalmente
chiamato Aiki-Bujutsu, ma fu conosciuto dal pubblico come
Ueshiba-ryu Aiki-bujutsu.
Nel 1924 Morihei si imbarcò in unavventura che
fu unesperienza cruciale per il suo sviluppo spirituale. Il
13 febbraio lasciò Ayabe segretamente con Onisaburo, partendo
per la Manciuria e la Mongolia, in cerca di una terra santa dove potessero
organizzare il governo di un nuovo mondo basato su precetti religiosi.
Il 15 febbraio arrivarono a Mukden, dove incontrarono Lu Chang Kuei,
un famoso guerriero della Manciuria. Insieme a Lu condussero lEsercito
Autonomo del Nord Ovest (conosciuto anche come lEsercito Mongolo
Indipendente) allinterno del paese. In questo periodo a Morihei
fu dato il nome cinese di Wang Shou Kao. Comunque la loro spedizione
fu sfortunata: furono vittime di un complotto organizzato da un altro
signore della guerra, Chang Tso Lin e quando raggiunsero Baian Dalai
il 20 giugno, trovarono le truppe cinesi pronte ad arrestarli. Morihei,
Onisaburo ed altre quattro persone furono condannati a morte. Fortunatamente,
poco prima dellesecuzione, un membro del consolato giapponese
intervenne ed assicurò loro il rilascio ed il ritorno in Giappone.
Morihei tentò di riprendere la vita precedente, unendo
la pratica delle arti marziali e lagricoltura insegnando alla
Ueshiba Academy e lavorando nella fattoria di Tennodaira. Si interessò
anche al Sojutsu (tecniche della lancia) e continuò la pratica
intensa di scherma e Jujutsu. Ma le cose non erano più le stesse.
Egli fu molto colpito dalla spedizione in Manciuria e Mongolia, in
particolare di aver visto la morte in faccia sotto gli spari ed aveva
scoperto che poteva vedere lampi di luce che indicavano la traiettoria
dei proiettili. La scoperta di questo senso di intuizione fu unesperienza
profonda per Morihei, che dopo essere tornato in Giappone,
affrontò spesso situazioni in cui egli manifestò la
sua forza spirituale.
Nella primavera del 1925 Morihei conobbe un ufficiale navale
Maestro di Kendo. Accettò la sfida e lo sconfisse senza combattere
veramente, perché riusciva a sentire la direzione dei colpi
prima che la spada di legno dellufficiale riuscisse a colpirlo.
Immediatamente dopo questo incontro, andò a lavarsi ad una
sorgente, dove sperimentò una completa serenità di corpo
e di spirito. Egli improvvisamente sentì che si stava lavando
in una luce dorata che scendeva dal cielo. Fu unesperienza unica
per lui, una rivelazione, si sentì rinato, come se il suo corpo
e il suo spirito fossero stati trasformati in oro. Nello stesso tempo
lunità dellio e delluniverso gli divenne
chiara e comprese uno per uno gli altri principi filosofici su cui
si basa lAikido. Fu così che comprese che era meglio
chiamare la sua invenzione Aiki-Budo, piuttosto che Aiki-Bujutsu.
(La sostituzione di do al posto di jutsu cambia il significato da
arte marziale dellAiki a via marziale dellAiki).
Poiché lAiki-Budo fu meglio conosciuto, attrasse numerosi
seguaci, incluso lammiraglio Isamu Takeshida. Nel 1925 Morihei
venne invitato dallammiraglio a Tokyo. Stette nella residenza
del primo ministro Gombei Yamamoto, dove diede una manifestazione
di arti marziali di fronte a molti dignitari, che rimasero tutti molto
impressionati. Morihei insegnò per ventuno giorni arti
marziali al palazzo del Principe. Nella
primavera del 1926 tornò a Tokyo su invito dellammiraglio
Takeshita. Insegnò alla Corte Imperiale e alla Casa dei Ministri,
come anche allesercito, al personale navale e a persone legate
almondo della finanza. Il soggiorno di Morihei a Tokyo si
prolungò, ma in estate non si sentì bene a causa di
disturbi intestinali e fu obbligato a tornare ad Ayabe a riposare.
Nel febbraio 1927, avendo ricevuto un invito dallammiraglio
Takeshita, Morihei capì di non avere altra alternativa
che lasciare Ayabe per la terza volta. Con la benedizione di Oni
Saburo decise di trasferirsi in modo permanente a Tokyo e di dedicare
le sue energie come insegnante di arti marziali.
Dopo due anni di sistemazioni temporanee, Morihei si trasferì
in una casa vicino al tempio di Sengaku a Kuruma-cho dove trasformò
due stanze da otto tappeti in un dojo. Fra i suoi studenti vi erano
Isamu Fujita, Shoyo Matsui, Kaizan Nakazato e Kabuki chiamato Kikugoro
Ennosuke VI.
Nel 1930 Morihei ottenne una villa a Huschigome, a Wakamatsu-cho,
dove iniziò la costruzione di un nuovo dojo temporaneo a
Mejirodai e fu li che ricevette la visita di Jigoro Kano, il fondatore
del Judo e capo del Kodokan, nellottobre del 1930. Kano rimase
colpito dalla tecnica di Morihei e lo lodò molto dicendo:
Questo è il mio Budo ideale. Kano successivamente
mandò due studenti, Jiro Takeda e Minoru Mochizuki ad allenarsi
da Morihei.
Unaltra visita memorabile nel 1930 fu quella del generale
in capo Makoto Miura. Egli era scettico riguardo il nuovo budo e
si recò al dojo solo per sconfiggere Morihei. Il fondatore
dissipò i dubbi di Miura a tal punto che divenne suo studente
allistante. Succesivamente su richiesta dello stesso Generale
in capo, Morihei divenne istruttore allAccademia Militare
di Toyama. Nellaprile del 1931 fu completato a Wakamatsu-cho
un Aiki-Budo dojo di 18 tappeti di misura regolare, inaugurato come
Kobukan, nello stesso posto in cui si trova oggi il dojo principale.
Si iscrissero molti studenti inclusi Hisao Kamata, Hajime Iwata,
Kaoru Funabashi, Tsutomu Yugawa e Rinjiro Shirata e i siccussivi
dieci anni furono lapogeo dellAiki-Budo. Allo stesso
tempo il Kobukan fu conosciuto comunemente con il nome di Dojo
dinferno a causa degli allenamenti particolarmenti intensi
che venivano praticati.
Quegli anni furono particolarmente impegnativi per Morihei,
poiché egli non insegnava solo al Kobukan, ma anche nei molti
altri dojo che rano stati aperti a Tokyo e ad Osaka. I principali
dojo furono: lOtsuka dojo a Koishaikawa (sponsorizzato da
Seiji Noma, il presidente della Kodansha), il Fujimi-cho dojo a
Iidabashi e a Osaka, il Sonezaki dojo, il Suida dojo e il Chausuyama
dojo. Imporanti Uchi Deshi (studenti che vivevano allinterno
del dojo) in questo periodo furono Shigemi Yonekaua, Zenzaburo Akazawa,
Gozo Shioda e Tetsumi Hoshi.
Morihei insegnò anche alle stazioni di polizia di
Osaka su raccomandazione di uno dei suoi seguaci Kenji Tomita, capo
della polizia di Osaka e più tardi governatore del distretto
di Nagano e presidente del Gabinetto di segreteria; inoltre fu sempre
più impegnato ad insegnare al Giornale Asahi
a Osaka e attraverso il Japan Industrial Club ebbe molte
opportunità di insegnare a persone del mondo finanziario.
Nel 1932 fu fondata la Società per la promozione delle Arti
marziali Giapponesi e nel 1933 venne instaurata nella prefettura
di Hiogo una sala per allenamento chiamata Takeda dojo. Molti studenti
vi andarono a vivere mettendo in pratica lideale del Maestro
di unire arti marziali ed agricoltura.
Entro la metà degli anni 30 Morihei era diventato
famoso in tutto il mondo delle arti marziali. Ancora più
che per la sua bravura nelle arti marziali tradizionali giapponesi,
attrasse lattenzione pubblica per la sua creazione originale
che fece epoca, lunione di spirito mente e corpo
in Aiki, formalmente chiamato Aiki-Budo. Durante questo periodo
Ueshiba praticò molto intensamente kendo al Kobukan dojo
e numerosi praticanti di kendo frequentarono il dojo incluso Kiyoshi
Nakakura, che divenne figlio adottivo di Morihei nel 1932.
Nel settembre del 1939 Morihei fu invitato in Manciuria ad
una manifestazione pubblica di arti marziali. Qui combattè
con lex lottatore di sumo Tenryu e lo immobilizzò con
un solo dito. Morihei continuò le sue visite in Manciuria
anche dopo linizio della guerra del Pacifico, occupandosi
anche di consulenza per varie istituzioni inclusa luniversità
di Kenkoku per la quale fu particolarmente impegnato.
La sua ultima visita in Manciuria fu nel 1942 quando partecipò
al 10° anniversario della fondazione dello Stato Giapponese
del Manchukuo su invito dellAssociazione Arti Marziali Maggiori
e diede una dimostrazione in presenza dellImperatore PuYi.
Il 30 aprile 1940 al Kobukan fu garantito lo status di fondazione
incorporata dal Ministero di Snità Pubblica. Il primo presidente
della fondazione fu lammiraglio Isamu Takeshita. Nello stesso
anno laccademia di polizia di Osaka adottò lAiki-Budo
come materia ufficiale del curriculum.
Con lo scoppio della guerra del Pacifico, uno dopo laltro
gli studenti del dojo di Tokyo andarono al fronte. Allora io ero
uno studente alla Scuola Superiore della Waseda University, ed insieme
ad Kisaburo Osawa ed altri giovani studenti di Aikido, mi fu conferita
la responsabilità di mantenere il dojo.
Sempre nel 1941 lAiki-Budo fu assimilato dal Butokukai (un
corpo governativo che unisce tutte le arti marziali in un'unica
organizzazione). Morihei indicò Minoru Hirai a rappresentare
e organizzare nella sezione Aiki del Butokukai. Fu in questo periodo
che il nome Aikido iniziò ad essere usato. Per reazione alla
natura improvvisata delle nuove regole, fatte in tempo di emergenza,
che ridusse lAikido a sezione del Butokukai, e allo scopo
di conservare lo spirito del Budo che era stato creato per le generazioni
future, Morihei ristabilì la base dellorganizzazione
dellAikido nella prefettura di Ibaragi. Lasciando a me lincarico
del dojo a Wakamatsu-cho, Morihei si trasferì con
la moglie a Iwama vivendo in modo frugale in una capanna fin dopo
la fine della guerra.
A Iwama, Morihei iniziò la costruzione di quella che
chiamò Ubuya (stanza della nascita) o santuario segreto dellAikido:
un complesso che comprendeva il Tempio Aiki ed un dojo allaperto.
La parte interna del Tempio Aiki decorato con squisite incisioni,
fu completata nel 1944 e lAiki dojo conosciuto ora come Ibaragi
dojo, vicino al Tempio Aiki fu completato nel 1945, proprio prima
della fine della seconda guerra mondiale.
Quarantatre divinità sono custodite nel Tempio Aiki come
divinità guardiane dellAikido. Morihei stesso
progettò larea del tempio, seguendo i principi del
Kotodama.
Per esempio ledificio principale, la sala di preghiera, il
Torii, la disposizione di tutto quanto, segue la legge dei tre principi
universali, che sono il triangolo, il cerchio e il quadrato che
simboleggiano gli esercizi di respirazione secondo i principi del
Kotodama. Quando il triangolo, il cerchio e il quadrato sono uniti
in una rotazione sferica, ne risulta uno stato di chiarezza perfetta.
Questa è la base dellAikido spiegava Morihei.
Durante la guerra io mi impegnai a mantenere in vita il Kobukan
dojo, nonostante la situazione andasse peggiorando e Tokyo fosse
bombardata pesantemente dalle forze aeree U.S.A. Il dojo non fu
danneggiato, ma dopo la guerra fu usato come sistemazione di emergenza
per oltre trenta famiglie senza tetto, così la pratica dellAikido
non potè continuare in quel posto.
Il quartier generale dellAikido fu quindi
trasferito a Iwama, dove Morihei continuò a vivere
tranquillamente coltivando la terra e insegnando ai givani dei dintorni.
Dopo la guerra le arti marziali ebbero un periodo di declino ed
anche il futuro dellAikido era in dubbio. Comunque Morihei
ebbe fede nel nuovo Aikido e lavorammo duramente per assicurargli
un posto nel Giappone del dopo guerra. Quando sembrava che la confusione
che prevaleva nellimmediato dopo guerra si fosse in un certo
modo calmata, si decise di riportare il quartier generale a Tokio.
Il 9 febbraio 1948 il Ministro dellEducazione diede il permesso
di reintrodurre lAikikai con uno statuto rivisto. Durante
quel periodo il dojo principale di Tokio fu chiamato di nuovo Ueshiba
dojo e quartier generale mondiale dellAikido. Dopo il riconoscimento
dellAikikai, mi fu data la responsabilità di consolidare
lorganizzazione esistente e di programmare il suo futuro sviluppo.
Nel frattempo Morihei rimase a Iwama assorbito completamente
dalla contemplazione e dalla pratica delle arti marziali.
Dal 1950 in poi Morihei ricominciò a viaggiare per
il Giappone in risposta ad inviti per insegnare, dare lezioni teoriche
ed eseguire dimostrazioni. Quando raggiunse letà di
settantanni, la tecnica superba di Morihei fluiva sempre
di più dalla vastità dello spirito in contrasto alla
violenza ed alla forza fisica che lo aveva caratterizzato negli
anni precedenti. Pose particolare enfasi sullimportanza dellamore
nellAikido (il primo ideogramma dellAikido Ai
che significa armonia può anche essere interpretato come
amore. Durante gli ultimi anni Morihei sottolineò
lequivalenza di questi due significati).
Nel 1954 il quartier generale dellAikido fu trasferito a Tokyo
e il dojo prese il titolo ufficiale di Fondazione Aikikai: Hombu
dojo of Aikido. Nel settembre del 1956 lAikikai diede la prima
dimostrazione pubblica di arti marziali dalla fine della guerra,
sul tetto del grande magazzino Takashimaya a Tokyo. La dimostrazione
durò cinque giorni e fece una profonda impressione tra i
dignitari stranieri presenti. Morihei si era opposto in modo
ferreo a questa manifestazione pubblica, ma capì che il giappone
era entrato in una nuova epoca e vi acconsentì allo scopo
di favorire lo sviluppo dellAikido. Quando lAikido si
fissò in modo stabile nella conoscenza popolare, il numero
di studenti provenienti dallestero aumentò rapidamente.
In Giappone furono inaugurati nuovi dojo in tutto il paese e lAikido
si diffuse nelle università, negli uffici governativi, nelle
grandi compagnie, conoscendo un secondo periodo di grande splendore.
Morihei invecchiando ricoprì un ruolo sempre meno
attivo nella conduzione dellAikikai lasciando a me linsegnamento
allHombu dojo. Comunque egli continuò a dare dimostrazioni
e nel gennaio 1960, NTV produsse Il Maestro di Aikido,
un programma che filmò le tecniche del fondatore.
Il 14 maggio del 1960, una manifestazione di Aikido venne sponsorizzata
dallAikikai di Shinjuku a Tokyo. In quella occasione Morihei
colpì lattenzione del pubblico con una dimostrazione
che egli stesso chiamò Lessenza dellAikido.
Nello stesso anno, insieme a Yosaburo, un decimo Dan di Kyudo, Morihei
ottenne il riconoscimento Shijuhosho dallImperatore Hirohito.
Solo tre persone provenienti dal mondo delle arti marziali avevano
ricevuto in precedenza questo riconoscimento. Il Maestro di Judo
Kyuzo Mifune ed i Maestri di kendo Kinnosuke Ogawa e Seiji Mochida.
Il 28 febbraio 1961 Morihei andò negli Stati Uniti
su invito dellAikikai delle Hawaii. Durante la sua visita
il fondatore fece la seguente affermazione:
"Sono venuto nella Hawaii per costruire
un ponte dargento, sino ad ora sono rimasto in Giappone a
costruire un ponte doro per unire il Giappone, ma dora
in avanti voglio castruire un ponte che unisce le varie nazioni
del mondo attraverso larmonia e lamore contenuti nellAikido.
Io penso che lAiki, figlio delle arti marziali, possa unire
le persone di tutto il mondo in armonia nel vero spirito del Budo
avvolgendo il mondo in un amore immutabile."
Il 7 agosto 1962 si tenne una grande festa al
Tempio Aiki di Iwama, per festeggiare il sessantesimo anniversario
di Morihei come praticante di arti marziali e nel 1964 ricevette
una speciale onoreficenza dallImperatore Hirohito come riconoscimento
al suo contributo alle arti marziali.
La cerimonia inaugurale per la costruzione di un nuovo Hombu dojo
a Tokyo si tenne il 14 marzo 1967. nello stesso giorno Morihei
eseguì la prima aratura cerimoniale per il nuovo anno a Iwama.
Il 15 dicembre dello stesso anno fu completato il nuovo dojo. Un
moderno edificio fatto in cemento armato. Una delle stanze fu usata
dal fondatore come studio e camera da letto, ora questa stanza è
conosciuta come la Founders Materials Room.
Il 12 gennaio 1968 si tenne una cerimonia commemorativa in onore
del completamento del nouvo Hombu dojo e Morihei parlò
dellessenza delle tecniche dellAikido,, Più avanti
nello stesso anno Morihei diede lultima dimostrazione
di Aikido al Kokaido di Hibiya, in onore del completamento della
nuova costruzione.
Il 15 gennaio 1969 Morihei partecipò ai festeggiamenti
del nuovo anno nellHombu dojo. Anche se sembrava godere di
ottima salute, le sue condizioni peggiorarono rapidamente, morì
il 26 aprile 1969 alle 5 di pomeriggio. Una veglia si tenne il 1°
maggio allHombu dojo, con inizio alle 19.10 e lo stesso giorno
fu dato al Fondatore un riconoscimento postumo dallImperatore
Hirohito. Le sue ceneri sono sepolte nella cappella di famiglia
nel cimitero di Tanabe e una ciocca di capelli del Fondatore sono
custodite nel Tempio Aiki a Iwama, ad Ayabe, e nel Grande tempio
di Kumano.
Kisshomaru Ueshiba fu eletto successore del padre come Aiki Doshu
per decisione unanime dellAikikai, il 4 giugno 1970. |